Ogni anno, a Novembre, l’Università La Sapienza di Roma insieme all’associazione Italiaoggi conduce un’indagine per individuare le città in cui la qualità della vita è migliore e, sorpresa sorpresa, quest’anno ad aggiudicarsi la medaglia d’oro è proprio Parma! Con un balzo di 38 posizioni rispetto allo scorso anno, Parma si piazza al primo posto, davanti a Trento e Bolzano. Merito sia degli investimenti e delle migliorie portate avanti in occasione del riconoscimento come Capitale italiana della cultura 2020 (prorogato al 2021 a causa della pandemia), sia della buona risposta che Parma, come altre grandi città del Nord, ha saputo dare al periodo difficile che stiamo attraversando. Ma come si calcola la qualità della vita di una città?

Come viene stilata la classifica

La qualità della vita di una città non si può certo stabilire con un valore numerico assoluto. Viene calcolata, infatti, in base a nove fattori, per ciascuno dei quali viene attribuito un punteggio e una conseguente classifica. I nove parametri utilizzati sono affari e lavoro, ambiente, sicurezza sociale, formazione del capitale umano, reddito e ricchezza, reati e sicurezza, tempo libero, salute e popolazione. Parma ha guadagnato punteggi alti in tutti gli ambiti di qualità della vita e in quattro di essi si è piazzata al primo posto.

Le città emiliane

La classifica generale  sulla qualità della vita ha comunque premiato anche le altre città emiliane: Bologna è quarta, Modena 15esima, Reggio Emilia 16esima, Ferrara 24esima, Ravenna 29esima, Forlì-Cesena 37esima e Piacenza 43esima. Resta fuori solo Rimini, che si piazza nella seconda metà della classifica, 61esima. Segno questo di un benessere diffuso nel territorio e di infrastrutture e politiche sociali che funzionano.

La rivincita delle grandi città

Nelle classifiche degli anni passati, le grandi città non avevano mai brillato per qualità della vita. Lo scorso anno, ad esempio, ad aggiudicarsi il podio erano state Pordenone, Trento e Vicenza, mentre la prima grande area urbana era Milano, al 45esimo posto, seguita da Torino al 64esimo e Napoli al 103esimo. Una classifica probabilmente determinata dalla pandemia, che quest’anno invece troviamo ribaltata con balzi significativi per le grandi città. Milano sale dal 45esimo al quinto posto, Trieste dal 40esimo al settimo, Firenze balza in sesta posizione guadagnandone 25 e Bologna da 27esima si trova quarta. Non fanno parte di questa rivincita Roma, che scivola dal 50esimo al 54 esimo posto, e Napoli che si posiziona al penultimo posto. Probabilmente proprio la loro reazione alle difficoltà del momento ha premiato le grandi città, riportandole nei posti più alti della classifica.

Il divario Nord-Sud

Osservando la classifica della qualità della vita è impossibile non notare come nei primi posti si collochino città del Nord e nella seconda parte le città del Sud, con Napoli e Crotone a chiudere. Anche per quanto riguarda le province, solo 10 del Centro-Nord sono nella seconda parte della classifica e sono Vercelli, Rovigo, Prato, Rimini, Como, Asti, La Spezia, Imperia, Pistoia e Alessandria, mentre solo 7 province del Sud si trovano nella prima metà. Gli autori dell’indagine si augurano che le province meridionali sappiano sfruttare al meglio le risorse provenienti dal PNRR e reagire alla crisi non solo sanitaria, ma anche sociale, politica ed economica che ha investito il nostro paese.

Parma, la città dove vivere

Parma si conferma quindi come la città dove vivere,  in cui trovare occasioni lavorative, eventi culturali e intrattenimenti mondani. Ecco perché, se avete intenzione di comprare casa o di trasferirvi, è qui che dovreste cercare casa. Magari affidandovi a personale esperto e competente… sapete già dove trovarlo?

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